Un saluto cordiale al Comune di Cortina d’Ampezzo ed al Consorzio Bim. Vada loro anche il ringraziamento dell’Associazione Veneta degli Avvocati Amministrativisti e mio personale per il patrocinio ed il sostegno, che non fanno mai mancare al Convegno ampezzano, giunto oggi alla XXXV edizione.
Grazie anche all’Associazione degli Avvocati Amministrativisti del Friuli Venezia-Giulia ed alle Camere Amministrative di Trento e di Bolzano, che hanno contribuito all’organizzazione di questo Convegno: è la prima volta e ciò rappresenta non il traguardo, ma il punto di partenza.
Il Triveneto è una rara sintesi di straordinario pluralismo culturale, cui si accompagnano modelli istituzionali assai diversi. Regione a Statuto ordinario, Regioni a Statuto speciale, Province Autonome. In un ambito territoriale tutto sommato contenuto si alternano paradigmi costituzionali ed amministrativi peculiari, cui si accompagnano abituali rapporti transfrontalieri.
Tutto ciò rappresenta ricchezza e patrimonio comune e mette soprattutto l’Avvocato amministrativista di fronte a sistemi cangianti, a regole particolari, anche nella selezione dei Giudici amministrativi, nella stessa denominazione dei Tribunali Amministrativi, nella lingua di discussione.
Un ringraziamento anche all’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti, che riunisce e rappresenta tutti gli Amministrativisti d’Italia e che costituisce l’irrinunciabile trait d’union con i vertici della Giustizia Amministrativa.
Un grazie davvero speciale ai Relatori, che hanno accolto l’invito a ragionare di intelligenza artificiale in una prospettiva multidisciplinare, ricercando il dialogo tra diversi linguaggi e sensibilità. Costituzione, matematica, procedimento amministrativo, processo amministrativo, legislazione europea, robotica, etica e professione legale nell’era dell’intelligenza artificiale.
Un momento di riflessione sulla rivoluzione epocale degli algoritmi, perché tale indubitabilmente è: ha inciso financo sulla scelta del nome dell’attuale Pontefice, potente messaggio della Chiesa al mondo intero.
Cortina è l’appuntamento tradizionalmente votato proprio a riflettere sui temi alti.
L’intelligenza artificiale si pone in contrapposizione rispetto alla riflessione: è un passo ulteriore verso l’iper-velocità, l’iper-connessione, l’iper-prestazione, verso uno stile di vita e di lavoro, che spinge ad obliterare proprio il ragionamento e la critica, siccome affidati alla macchina in una sorta di delega del pensiero all’algoritmo e, soprattutto, a chi lo governa.
Ecco perché è importante comprendere, conoscere, unire i pensieri del Giudice costituzionale, del Giudice amministrativo, del Foro, dell’Accademia, con gli altri saperi: la matematica, la robotica e l’etica, anzi, come si usa dire con un felice neologismo, l’algoretica.
Infine, un ringraziamento a chi ha sfidato i cantieri della strada d’Alemagna, per essere qui presente; un grazie al Direttivo dell’Associazione, che ho l’onore di presiedere e che ha reso possibile il Convegno di oggi. Un grazie particolare vada all’amico, Prof. Alessandro Calegari, anima del Convegno di Cortina ed appassionato responsabile scientifico dello stesso ed all’amica Avv. Mariagrazia Romeo, per avere magistralmente curato la segreteria organizzativa del Convegno.
Godiamoci, quindi, questo Convegno.
Alessandro Veronese
*Il testo riporta il saluto introduttivo portato al XXXV° Convegno annuale dell’Associazione Veneta degli Avvocati Amministrativisti di Cortina d’Ampezzo dal titolo “Intelligenza artificiale tra diritto, scienza ed etica” tenutosi il 7 giugno 2025.